mercoledì, gennaio 21, 2009

Come da tradizione, a gennaio si incomincia a fare la lista dei film più entusiasmanti del 2008. Certo, avrei potuto parlarvi ancora di capelli ma non ne avevo proprio voglia. Per una volta parliamo di altro, che ve ne pare? Questa è una lista che rappresentano i film più belli, quelli che mi riguarderei anche dieci volte perché incapaci di annoiarmi. La lista potrebbe essere più lunga ma ho deciso di inserire solo questi titoli. A voi la scelta di decidere se questa lista coincide con le vostre opinioni o se avete altri titoli da inserire.


IL DIVO

NON E’ UN PAESE PER VECCHI

WALL-E

ONORA IL PADRE E LA MADRE

CLOVERFIELD

SWEENEY TODD

HEELBOY 2

SHOOT’EM UP

REDACTED

PERSEPOLIS

Menzione speciale a: LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA
postato da: andrea69 alle ore gennaio 21, 2009 16:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:cinema, oscar
giovedì, gennaio 15, 2009

Come promesso, vi parlo di una statistica scovata in un sito di bellezza, dove si discute quali siano stati i personaggi illustri che hanno fatto la storia dell'acconciatura e delle mode. Senza perdere tempo in altre chiacchere, ve le mostre sin da subito:


louise brooksveronica lakemarilincherfarrahdiana rossjennifer aniston


 


 


 


 


 


 


 


 


Ora, come potete vedere, le signore in questione abbracciano tutto l'arco del secolo. La prima è Louise Brooks e il suo famoso bob (anni '20). La seconda è la conturbante Veronica Lake (fine anni '30). Credo che andando avanti, tutte le altri siano facilmente individuabili. Marylin Monroe (anni '50-60), Cher (anni '60-70), Farrah Fawcett e Diana Ross (anni '70), Jennifer Aniston (anni '90).


Secondo questa statistica, la più cliccata è risultata la Aniston. Non so voi, ma temo che questa vittoria sia dovuta più a ignoranza storica che non a effettive doti dell'attrice. L'unica che si merita un plauso incondizionato è Louise Brooks. Ora per capire questo giudizio, cercate di catapultarvi in quel lontano periodo storico. Nei primi decenni del novecento, le acconciature femminili seguivano ancora le regole e le mode tipiche dell'800. Capelli lunghissimi e legati in complessi chignon. Acconciatura che reputo ancora eccitante (pensate alla loro bellezza e cosa doveva essere affondarvi le mani al suo interno). L'ingresso della giovane ragazza nel mondo del cinema farà la differenza. Negli anni venti è un terremoto. Compare con un taglio a caschetto che farà tremare le benpensanti. Ma alle donne, già da tempo in odore di rivendicazioni è un'opportunità che non si lasciano scappare. A frotte andranno dal barbiere per tagliarsi i lunghi capelli. Lo shock è enorme. Nel giro di pochi mesi la moda è radicalmente cambiata e tutto ebbe inizio da una ragazzina. Dopo si sono avvidendate altre mode ed altri tagli, non da ultime il lunghissimo di Cher negli anni della contestazione o dell'onda di Farrah Fawcett con le splendide ragazze delle Charlie's angels. Di certo votare però per la Aniston non rende giustizia a chi ha fatto realmente la differenza e Louise Brooks è stata una ventata di freschezza in un mondo che voleva la donna la propria bambolina personale (un po' come fanno certi mussulmani oggigiorno). La Aniston non è stata nulla di tutto questo. C'erano altre mode negli anni 90. Poteva benissimo passare il splendido bob di Bridget Fonda o la criniera della Kidman. La Aniston fu presa a modello solo perché non è mai stata bella ma famosa, si. Tanto vale allora assurgere a modello la figlia di fantozzi. ahahahahahahahah. Ragazzi/e, scrivete la vostra.

postato da: andrea69 alle ore gennaio 15, 2009 16:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:donne, cinema, capelli
giovedì, dicembre 18, 2008

Prima di diventare un fumetto Bonelli (leggi Wegs) la Weaver ha brillato di una bellezza strana e particolare. Con Alien il suo nome è diventato internazionale, ma non è mai stata particolarmente capace di mostrarsi per la bella donna che è sempre stata o, nel nostro caso di bravi feticisti, per capigliature rigogliose o d'effetto (in Ghostbuster non è che sia bellissima e in Una donna in carriera ha un taglio orribilus). Finché non le venne offerto il copione di un film che era un' evidente presa per il culo agli attori di Star Trek. Galaxy Guest si è fatto notare per 1) appunto, la presa in giro ai trekkes (fan di Star Trek, a cui mi schiero allegramente) e 2) per una Weaver insolitamente bionda e sexy. E accipicchia se ha fatto centro. Ma l'evete mai vista in questo film? Il successo è stato tale che ha ripreso lo stesso taglio a onda nel mediocre film Vizio di famiglia.


Come attrice è una delle mie preferite, ma se devo scegliere fra i suoi capelli o quelli di Meryl Strepp, Goldie Hawn o di qualche altra bionda, queste due attrici appena citate la battono senza battere ciglio. Poi, le extension fanno in resto (vero, cara Meryl?).


Ma in questo unico e raro caso, la Weaver non si fa sfuggire l'occasione di ricordare che è ancora una straf... Provate a immaginarla con un altro taglio di capelli. Non sarebbe mai stata più bella di così. Guardare per credere.


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postato da: andrea69 alle ore dicembre 18, 2008 17:56 | Permalink | commenti
categoria:donne, cinema, capelli
mercoledì, dicembre 03, 2008

Wow, che giornate. Venerdi nevica. Sabato esco a fare foto poi mi ritrovo alla manifestazione di Fotografica 08 a Milano e fino a domenica mi lascio guidare sulle tecniche e sui metodi migliori per fare belle foto. Dopodiché inserisco banner pubblicitari sul blog (mi raccomando, cliccateci sopra... voglio diventare straricco!) e mi godo con amici un film al cinema: The Orphanage. Bel film sul soprannaturale ma sopratutto mi lascio colpire dalla bella protagonista, Belén Rueda, dalla folta e lunghissima capigliatura bionda. Un miraggio in questo desolante mondo della celluloide dove tante, tantissime attrici mostrano impeccabili capigliature così posticce, così false, da non suscitarmi alcuna emozione. Invece la Belén si. Capelli lunghi. Perfetti e suoi. Una cornice impeccabile sul viso non più giovane. Non andatelo a vedere per il solito taglio di capelli. Non ne vedrete, ma per ammirare un film bello, ottimamente interpretato e, perché no, anche solo per sognare di affondare le proprie mani sui suoi splendidi capelli. Solo Natalie Portman nel film L'altra donna del Re mi aveva fatto battere il cuore come un'innamorato (la Portaman è veramente bella e sexy ma  i capelli erano lunghissimi solo grazie a extension e non erano di certo suoi).


Oltre ad una sua foto, ve ne posto anche qualche altra, per farmi sognare.


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postato da: andrea69 alle ore dicembre 03, 2008 19:46 | Permalink | commenti (7)
categoria:donne, cinema, capelli, lunghi
lunedì, febbraio 26, 2007

Che gioia svegliarmi stamattina e sapere che un signore che per decenni ha saputo regalarmi emozioni incredibili, finalmente, dopo 30 anni di attesa, si sia aggiudicato l'Oscar. Parlo di Martin Scorsese. Aspettavo di finire alcuni lavori prima di mettere mano alla tastiera e di approffittare di questo spazio per parlare del mio amore per il cinema e per alcuni dei suoi più illustri personaggi. Scorsese stava forse per fare la fine di Hitchcock e di altri artisti. Geni indiscussi che mai si sono visti aggiudicare l'ambito premio. Ma gli oscar sono spesso ingiusti. Ridley Scott non ottenne neppure la nomination alla regia per Alien del 1979 e nello stesso anno Francis Ford Coppola se la fide smumare fra le mani per il suo capolavoro Apocalypse Now. Il compositore Basil Poledouris non ha mai ottenuto una nomination all'oscar, eppure nel 1982 ci regalò una partitura incredibile per il film Conan il barbaro. Douglas Trumball, creatore degli effetti speciali di 2001 di Kubrick, non la vinse per Star Trek e per Blade Runner nonostante l'evidenza del livello superiore nel suo lavoro. Stanley Kubrick stesso non lo ha mai vinto per la regia (ma ne vinse uno, quasi uno sberleffo, per gli effetti speciali di 2001). Insomma, i nomi di grandi artisti che hanno ricevuto nulla o troppo poco è lunga. Penso sempre a filmacci come Il Paziente Inglese od a Titanic di James Cameron. Film vincitori di una valanga di oscar immeritati. Ora finalmente è il tempo di Martin Scorsese e non posso che riguardare con gioia il premio ricevuto dalle mani dei grandi amici come Coppola, Lucas e Spielberg. Peccato che non ci fosse anche Brian de Palma, ma speriamo che ci si ricordi anche di lui nel premio alla carriera. Sarebbe un'altra standing ovation. Sarebbe un'altro grande premio a chi sa fare del proprio mestiere poesia allo stato puro.

postato da: andrea69 alle ore febbraio 26, 2007 12:49 | Permalink | commenti
categoria:cinema, oscar